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Poetica
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Poetessa Mancina |
Eseguita con acrilici e colori ad alcol su tela 40x60 cm.
In quest’opera mi sono divertito a giocare con la rappresentazione di ciò che non si vede, perché per me il quadro può permettere anche questo, non è una foto istantanea di un attimo, il quadro è molto di più. “Non esiste neanche una prospettiva privilegiata da cui osservare l'irreale, le prospettive possibili sono infinite e tutte equivalenti“(Einstein). Rappresento i miei sentimenti, i sogni, l’irreale e la mia vita, e qui ho provato a trasmettere per qualche attimo lo stato di smarrimento, di confusione, che vivo con una sorta di rimescolamento di ruoli. Volevo narrare un poeta che lavora dietro le quinte, e focalizzare però l’attenzione su chi talvolta non la merita, proprio come spesso oggi accade nella carriera o per la notorietà delle persone. Qualcuno che si avvicina all’opera con superficialità potrebbe pensare: “Ma qui ha sbagliato….come?... Una persona con due mani sinistre!!” E invece la Poetessa Mancina sono io artista, o io osservatore, che non sono visibile nel quadro se non per la mano sinistra che scrive mentre viene contemplata da una giovane spettatrice. |
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